Siamo esploratori, in un mare magnum di competenze, pronti a salpare per oceani esotici ancora ricchi di mistero e a cui non vediamo l’ora di dare un nome.Siamo curiosi e palpitanti, in perenne attesa della prossima spedizione.Andremo incontro a tante difficoltà ma la nostra ciurma - la nostra intelligenza collettiva - saprà sempre aiutarci a trovare la giusta rotta e chiarirci de idee.Commetteremo errori, faticheremo, a volte confondendo la sete di sapere con la brama di avventura, ma sapremo resistere e, all’occorrenza, desisteremo dalla tentazione di fare i cosmonauti e i palombari senza per questo smettere di guardare agli abissi - siano essi cosmici, marini o ancora sconosciuti -. Siamo armatori, ammiragli e capitani. Non siamo mozzi - lavoriamo di sestante - ma per necessità saremo abili a remare, issare e lavorare di corvée; saremo capaci di manovre ardite e pronti a collaborare a cambi di rotta improvvisi.Recluteremo buoni marinai e daremo il nostro contributo per formarne di nuovi, senza distinzione di genere alcuno.Navigare in cattive acque non sarà facile ma le sfide ci entusiasmano, perché siamo avventurieri, spregiudicati quanto basta per superare le Colonne d’Ercole ma misurati nel giudizio per controllare le derive. Qualche nave affonderà e qualche spedizione non arriverà mai in porto ma ogni ciurma potrà sempre contare su una flotta coesa che farà il possibile per recuperare i naufraghi.Ci ammutineremo? Difficile ma non impossibile: saremo sempre mossi dall’opportunità e non dall’opportunismo, dal rispetto e dalla cura per l’altro ma rifuggiremo da ogni forma di autoritarismo per favorire gli autorevoli.Ascolteremo tutti, crederemo a qualcuno, zittiremo molti, perché non è più tempo di filibustieri, è tempo di esploratori. Non é più tempo dei Barbanera, è tempo dei Magellano.
Nell'era dell'innovazione tecnologica, il gruppo di ricerca indipendente PNO intende distinguersi per il suo approccio olistico alla divulgazione e alla sensibilizzazione riguardo le nuove questioni tecnologiche e antropologiche. L'emergere di strumenti di Intelligenza Artificiale (IA) ha dato vita a una proliferazione di presunti esperti, pronti a promettere competenze immediate attraverso corsi lampo.PNO sottolinea una distinzione fondamentale tra abilità e competenze: le prime possono essere acquisite con tutorial ed esercizi, le seconde richiedono periodi di formazione ed esperienza approfonditi. L'Osservatorio PNO privilegia la comprensione dei principi fondamentali piuttosto che inseguire l'ultima novità "AI driven" o promuovere i prompt più efficaci del momento. Il focus non è su strumenti specifici ma sulla traiettoria complessiva che l'umanità sta seguendo, affrontando nuove possibilità e sfide poste dalla tecnologia. Attraverso un'analisi critica, PNO esplora il percepito, evitando di cadere nella trappola dell'entusiasmo indiscriminato per ogni novità. Il lavoro di PNO si concentra su ciò che rimane non detto e sui sottotesti delle opinioni espresse dai leader del settore, distillando il sentimento comune verso l'innovazione. L'obiettivo è mettere a fuoco timori e pregiudizi, offrendo una prospettiva equilibrata e riflessiva che vada oltre l'iperbole. In questo modo, l'Osservatorio agisce come una bussola morale e intellettuale, guidando la società attraverso il complesso panorama delle nuove tecnologie. In un mondo dove l'informazione è spesso superficiale e volubile, PNO si impegna a costruire un dialogo basato sulla profondità e sulla comprensione, enfatizzando l'importanza di una conoscenza sia tecnica che umanistica. Questo approccio permette non solo di navigare ma anche di influenzare positivamente il corso del progresso tecnologico, assicurando che le innovazioni servano veramente l'avanzamento dell'umanità in modo consapevole ed etico. L'approccio di PNO è quindi essenziale: promuove l'adozione responsabile e informata delle nuove tecnologie, distinguendo tra il semplice sapere fare e il sapere essere nel contesto dell'intelligenza artificiale. Attraverso l'educazione e la sensibilizzazione, l'Osservatorio aspira a preparare individui non solo capaci di utilizzare le nuove tecnologie ma anche di comprendere le loro implicazioni più ampie sulla società e sull'individuo.